A vibrant US flag waves against a scenic sunset backdrop in Stowe, Vermont.
Racconti di viaggio

Vivere come un local negli USA

Qualche shock culturale e differenze tra Europa e America

Arrivi a 23 anni da un paesino del sud Italia con la valigia piena.
Poi atterri negli Stati Uniti… e capisci che la parola “grande” qui ha tutto un altro significato.

Ecco alcuni dei miei shock culturali più memorabili.

  • Strade e macchine, tutto è “XXL”: immaginate una ragazza di un metro e cinquanta che dopo un viaggio così lungo si ritrova davanti a un’autostrada a sei corsie (ogni corsia grande il doppio di quelle italiane), all’interno di una Ford Explorer, che per l’ottica americana è anche piccola come auto.
  • Supermercati: secondo giorno negli USA, catapultata dal famoso “Costco”, un mondo parallelo in cui perderti (letteralmente) fatto di carrelli alti molto di più del mio metro e cinquanta, più traffico di gente che circolava che in strada, code assurde in cassa e poi cosa vendono all’interno? Ci puoi trovare di tutto! Cibo, i classici pacconi di snack americani, telefoni nuovi ad un prezzo minore, vestiti, farmacia, arredamento per la casa e chi più ne ha più ne metta.
  • La cultura del cibo. Che non esiste. Ma poi, sono tutti obesi negli Stati Uniti? Ovviamente no, ma è più comune rispetto all’Europa. Non si tratta solo di quantità. Si tratta soprattutto di qualità degli ingredienti: sono pieni di conservanti e chimici, anche nei cibi più salutari come verdure o pesce. Un altro shock culturale per me è stato la quantità: ricordo ancora quando la mia famiglia ospitante dividemmo una pizza in cinque persone, o il pranzo di Natale fatto di vin brûlé e qualche affettato.
  • Le case: sono bellissime, grandi, da film. Ma sono tutte fatte esclusivamente in legno e sicuramente più fragili di quelle europee.
  • Il costo della vita: ogni cosa costa tanto e c’è un grande divario tra ricchi e poveri senza vie di mezzo. Ma attenzione. Non si tratta solo di questo. Si tratta anche di differenze di prezzi rispetto all’Europa (o almeno rispetto all’Italia). Esempi pratici: un abbonamento in palestra può costare pochissimo qui, ma andare dalla parrucchera o dall’estetista ti costa anche più di 100$. Stessa cosa con la spesa settimanale per una spesa; con meno di 100$ compri veramente poco. D’altra parte è anche vero che gli stipendi mensili di un americano medio possono arrivare a superare anche i 6000$.
  • Orari di lavoro: qui è molto più diffuso lo smartworking, ma chi ancora lavora in un luogo fisico si sveglia all’alba, esce di casa molto presto e torna la sera tra le 6/7pm.

Vi piacerebbe leggere altre curiosità sulla vita negli Stati Uniti? Fatemelo sapere nei commenti e scriverò un articolo apposito!

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